The Greatest Films of All Time: la classifica di Sight&Sound

Cinema Massimo - Dal 1 al 22 febbraio 2023

Nel 1952, il team di Sight & Sound ha avuto la nuova idea di chiedere ai critici di nominare i più grandi film di tutti i tempi. La tradizione divenne decennale, aumentando di dimensioni e prestigio con il passare dei decenni. Il sondaggio Sight & Sound è ora un importante indicatore dell’opinione critica sul cinema e l’edizione di quest’anno (l’ottava) è la più grande di sempre, con 1.639 critici, programmatori, curatori, archivisti e accademici coinvolti, che hanno presentato ciascuno la loro top ten. Abbiamo deciso di presentare i primi 18 dell’elenco della classifica pubblicata a dicembre 2022, con l’eccezione di 5 che abbiamo proiettato molto recentemente. 

 

In programma:

 

 

Chantal Ackerman

Jeanne Dielman, 23 quai du commerce, 1080 Bruxelles

(Belgio 1975, 201’, HD, col., v.o. sott. it.)

Jeanne Dielman è vedova da 6 anni, vive con il figlio adolescente che accudisce con grande attenzione. La sua vita da donna di casa è scandita da funzioni che sono quasi un rito per la maniacalità e la precisione con cui vengono svolte. Tra queste, c’è l’impensabile abitudine di prostituirsi in casa, una volta al giorno nel tardo pomeriggio, con dei clienti abituali che tornano settimanalmente. Proprio dopo uno di questi incontri la ripetitività ossessiva della sua vita comincia a scricchiolare. Chantal Ackerman piazza la sua macchina da presa nella casa della sua protagonista e ne racconta le vicende per tre giorni.

Mer 1, h. 16.00/Dom 12, h. 16.00

 

Alfred Hitchcock

La donna che visse due volte (Vertigo)

(Usa 1958, 128’, HD, col., v.o. sott.it.)

Sofferente di vertigini dopo un incidente in servizio, John “Scottie” Ferguson lascia la polizia e accetta di lavorare per un vecchio compagno di scuola che gli chiede di sorvegliare la moglie Madeleine che in ricorrenti stati di incoscienza sembra posseduta dallo spirito di Carlotta Valdes, sua bisnonna morta suicida un secolo prima. Ferguson resta affascinato dall’infelice donna e quando è costretto a intervenire per salvarla da un tentativo di suicidio in mare tra i due ha inizio una storia d’amore. Ma una tragedia sta per sconvolgere le vite di entrambi.

Ven 3, h. 16.00/Sab 11, h. 20.00

 

Yasujiro Ozu

Viaggio a Tokyo (Tokyo Monogatari)

(Giappone 1953, 137’, HD, b/n, v.o. sott. it.)

Shukichi e Tomi, ormai vicini ai settant’anni, decidono di affrontare un lungo viaggio per Tokyo per visitare i propri figli prima che sia troppo tardi. Arrivati alla capitale, l’accoglienza non è quella attesa: sia il primogenito Koichi che la sorella Shige hanno troppi impegni di lavoro e sembrano vivere la presenza degli anziani genitori più come un fastidio che come una gioia. Solo Noriko, vedova da otto anni del secondogenito Shoji, dimostra un sincero affetto per gli ex suoceri, nonostante non ci sia alcun legame di sangue ad unirli.

Ven 3, h. 18.30/Ven 17, h. 20.30

 

Wong Kar-wai

In the Mood for Love

(Hong Kong 2000, 90’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Hong Kong, 1962. I coniugi Chow e i coniugi Chan si trasferiscono lo stesso giorno in due appartamenti contigui. Sono il signor Chow e la signora Chan a rientrare più di frequente a casa ed è così che nel giro di breve tempo scoprono che i rispettivi consorti sono amanti. La volontà di comprendere le ragioni del tradimento subito li porterà a frequentarsi sempre più spesso e a condividere le sensazioni provate.

Sab 4, h. 16.00/Mar 14, h. 19.00

 

Ingmar Bergman

Persona

(Svezia 1966, 85’, HD, b/n, v.o sott. it.)

La giovane infermiera Alma riceve l’incarico di assistere l’attrice Elisabet Vogler, che si è rinchiusa in un inspiegabile mutismo dopo un allestimento teatrale dell’Elettra. Le due donne si recano così nella casa in riva al mare dell’attrice, in una situazione di totale isolamento, e durante il loro soggiorno Alma si lascia andare con Elisabet, confidandole i suoi pensieri più intimi e nascosti. Il titolo fa riferimento al termine latino che indicava la maschera indossata dagli attori in teatro.

Sab 4, h. 18.00/Sab 18, h. 16.00

 

Claire Denis

Beau Travail

(Francia/Italia/Russia 1999, 92’, HD, col., v.o. sott. it.)

Un ex ufficiale della Legione Straniera, Galoup, ricorda i gloriosi giorni vissuti al comando di un drappello di soldati nel Golfo di Gibuti. La sua esistenza felice, scandita dai ritmi della vita militare, viene sconvolta dall’arrivo di una promettente recluta, Sentain, che provoca nell’ufficiale un sentimento di gelosia. Per questo comincia a fare di tutto per metterlo in cattiva luce nei confronti del comandante che lui ammira ma dal quale non riceve conforto. Poco alla volta, la sua gelosia conduce alla distruzione di entrambi

Dom 5, h. 18.00/Lun 20, h. 17.15

 

David Lynch

Mulholland Drive

(Francia/Usa 2001, 145’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Betty, ingenua sognatrice dell’Ontario profondo, sbarca a Hollywood per diventare una star. In attesa di ruoli e gloria, alloggia nell’appartamento di sua zia, rientrata in Canada. Dietro la porta trova Rita, una bruna femme fatale scampata a un incidente e a due uomini armati che la volevano morta. Ma Rita questo non lo sa (più) perché ha perso la memoria dietro una curva di Mulholland Drive.

Dom 5, h. 20.00/ Sab 18, h. 20.00

 

Friedrich Wilhelm Murnau

Aurora (Sunrise)

(Usa 1927, 97’, HD, b/n, v.o. sott.it.)

Sedotto da un’affascinante donna venuta dalla città, il giovane contadino Ansass tenta di uccidere la moglie Indre, simulando un incidente, per poter fuggire con l’altra. Tuttavia, durante una gita in barca, l’uomo, pur avendone l’occasione, non trova il coraggio di eliminare la moglie. A sera, mentre ritornano in barca verso la loro fattoria, un temporale fa cadere Indre in acqua. L’uomo cede alla disperazione fin quando apprende che la moglie è stata salvata da un vecchio pescatore. Con il sopraggiungere dell’aurora, sul lago finalmente ritornerà la quiete.

Lun 6, h. 15.30/Ven 17, h. 16.00

 

Francis Ford Coppola

Il Padrino (The Godfather)

(Usa 1972, 175’, HD, col., v.o. sott. it.)

Vito Corleone, emigrato bambino dalla Sicilia negli Usa, è diventato un grande “padrino”, ossia il capo di un’importante famiglia mafiosa. Corleone ha tre figli, Michael (Al Pacino), Sonny, Fredo. Quando il vecchio viene gravemente ferito in un attentato, è Michael ad affrontare la situazione. Uccide il responsabile dell’attentato e il poliziotto complice, poi fugge in Sicilia. Quando ritorna diventa il capo indiscusso e introduce sistemi più moderni ed efficaci.

Lun 6, h. 17.30/Dom 19, h. 15.30

 

Jean Renoir

La regola del gioco (La règle du jeu)

(Francia 1939, 112’, HD, b/n, v.o. sott. it.)

In un castello, uomini e donne si danno a giochi erotici. Fra questi c’è un aviatore che si è innamorato della moglie di un aristocratico. Lui vorrebbe avere con la donna un rapporto serio e sincero, ma la “règle du jeu”, la regola del gioco, tollera la relazione sessuale, non l’amore vero. Quando l’aviatore viene ucciso per sbaglio da un guardiacaccia, tutto rientra nella normalità. Amaro apologo, che preannunciava la rovina dell’Europa

Mar 7, h. 16.00/Mer 22, h. 16.00

 

John Ford

Sentieri Selvaggi (The Searchers)

(Usa 1956, 119’, HD, col., v.o. sott. it.)

1868: la guerra civile è finita da tre anni ed Ethan (John Wayne) torna a casa. Viene accolto dalla famiglia del fratello. Un giorno, però, la famiglia viene trucidata dagli indiani, ad eccezione della nipotina di pochi anni che viene rapita. Insieme al giovane Martin, Ethan comincia la ricerca, che durerà dieci anni.

Mer 8, h. 18.00/Mar 21, h. 18.15

 

Abbas Kiarostami

Close Up (Nema-ye nazdik)

(Iran 1990, 98’, HD, col., v.o. sott. it.)

Hossein Sabzian, un giovane disoccupato amante del cinema, riesce a introdursi presso una famiglia benestante, facendosi passare per il noto regista Moshen Makhmalbaf e millantando un progetto cinematografico, per un film di cui quella famiglia dovrà essere protagonista. Quando l’inganno viene scoperto, Hossein finisce in tribunale

Mer 8, h. 20.30/Sab 11, h. 18.00

 

Agnès Varda

Cléo dalle 5 alle 7 (Cléo de 5 à 7)

(Francia 1962, 85’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)

Un ritratto di donna inserito in un documentario su Parigi, ma è anche un documentario su una donna e l’abbozzo di un ritratto di Parigi. Dalla superstizione alla paura, da rue de Rivoli al café du Dôme, dalla civetteria all’angoscia, da Vavin alla gare du Maine, dall’apparenza alla nudità, da Parc Montsouris alla Salpêtrière, Cléo scopre, un po’ prima di morire, il colore strano del primo giorno d’estate, nel quale la vita diventa possibile.

Ven 10, h. 18.00/Lun 20, h. 19.00