IL GUARDIANO DEI NOSTRI INCUBI

Mole Antonelliana - dal 1° giugno al 26 settembre 2022

Il Museo Nazionale del Cinema presenta IL GUARDIANO DEI NOSTRI INCUBI, una raccolta di 21 tavole tratte dal numero monografico di LINUS (maggio 2022), edito da La nave di Teseo, dedicato a Dario Argento e pubblicato in occasione di DARIO ARGENTO - THE EXHIBIT.
Ospitata nel suggestivo piano accoglienza della Mole Antonelliana, l’esposizione ripropone le tavole che, con stili differenti propri a ogni autore e autrice, narrano e danno vita ad altrettante visioni contemporanee di Dario Argento e delle sue opere, capaci di coinvolgere il visitatore e di attirarlo a compiere un passo oltre in quell’universo onirico in cui il cinema di Argento invita ogni spettatore ad affacciarsi e immergersi.
Il tratto grafico e la parola diventano così il filo conduttore di questo viaggio alla scoperta del maestro del brivido, del suo stile personale e della visione originale e unica nel mondo del racconto cinematografico, non riconducibile a nessun altro autore. Nelle sue opere, Dario Argento ha sempre guardato anche alle altre arti - musica, pittura, scultura, architettura, letteratura, design - e le ha attratte dentro e verso le sue opere, in un gioco di rimandi e intrecci. Il percorso espositivo alterna immagini e testi: dall’editoriale di Igort ai testi di Giuseppe Sansonna, Domenico De Gaetano e Marcello Garofalo, Piera Detassis, Roberto Pugliese, Adriano Ercolani, Davide Pulci con l’intervista a Sergio Stivaletti. Ma il visitatore può soprattutto scoprire un Dario Argento reinventato nei ritratti del regista creati da Alice Iuri, Riccardo Mannelli, Francesco Ripoli e Stefano Zattera, nelle illustrazioni ispirate a film o locandine di Stefano Bessoni, Grazia La Padula, Leila Marzocchi, Isabella Mazzanti, Valentina Napolitano e Sergio Ponchione, nei fumetti creati da Sergio Algozzino, Giuseppe Pollicelli & Sudario Brando, Massimo Giacon, Danilo Maramotti e Squaz.
Le tavole esposte sono state donate al Museo Nazionale del Cinema.
L'esposizione è a cura di Domenico De Gaetano, Marcello Garofalo, Elisabetta Sgarbi.