COLPIRE AL CUORE: Il ladro di bambini di Gianni Amelio

Bibliomediateca – 17 settembre 2012, ore 15.30

Nuovo appuntamento della rassegna COLPIRE AL CUORE. Il cinema di Gianni Amelio con la proiezione, lunedì 17 settembre, alle ore 15.30, nella sala eventi della Bibliomediateca, del film Il ladro di bambini, realizzato nel 1992 da Amelio, attuale direttore del Torino Film Festival.

 

Il viaggio, dal nord al sud d’Italia, è l’occasione per Amelio di scandagliare i difetti e le ambiguità che caratterizzano l’Italia dei primi anni Novanta. In particolare, il centro-sud della penisola è reso dal regista calabrese con particolare durezza. Roma diventa un luogo anonimo, lontano dai cliché delle location turistiche, simbolo dell’indifferenza della società nei confronti dei due sfortunati ragazzi. La Calabria, tappa successiva del viaggio, è il luogo rimosso con cui Antonio deve fare i conti, paese dal quale è fuggito anni prima, non potendo più sopportarne il profondo clima di corruzione e opportunismo. Ma Il ladro di bambini – titolo che bene esemplifica la contraddizione di un protagonista che diventa “ladro” solo perché prende troppo a cuore la propria missione – è soprattutto un sogno utopistico, irrealizzabile. Amelio, attraverso una regia sobria e lontana dalle retoriche classiche del cinema italiano, costituisce un racconto di grande coerenza e profonda umanità.  Dichiarando, in più di un’occasione, l’amore e la comprensione che lo lega ai suoi protagonisti (Nicolò Vigna).

 

In vista del trentennale del Torino Film Festival e a poche settimane dall'inizio della manifestazione, il gruppo di studio Sperduti nel buio vuole omaggiare il suo direttore, Gianni Amelio. La rassegna COLPIRE AL CUORE. Il cinema di Gianni Amelio mira a presentare i migliori lavori di uno dei registi più rappresentativi del cinema italiano degli ultimi trent'anni.

 

Gianni Amelio

Il ladro di bambini      

(Italia, 1992, 112’, col.)

Milano, primi anni Novanta. Luciano e Rosetta, due ragazzi meridionali emigrati al nord, vivono una situazione famigliare dura e difficile. Sono senza un padre, e la madre, per arrotondare i guadagni dei suoi lavori saltuari, induce la figlia undicenne a prostituirsi. L’intervento della polizia mette fine ai soprusi: la madre è incarcerata, mentre i due bambini sono affidati al carabiniere calabrese Antonio (Enrico Lo Verso), che deve condurli in un istituto romano, dove potranno ricominciare una nuova vita. Giunti però a Roma, l’istituto nega  l’accoglienza ai due per questioni sanitarie. Antonio dovrà quindi condurli in un altro istituto, a Gela, in Sicilia, terra natale dei due. Il lungo viaggio attraverso l’Italia sarà un’opportunità, per i tre, di conoscersi e creare un rapporto unico e sincero, ma destinato inevitabilmente a concludersi.

Regia: Gianni Amelio; soggetto e sceneggiatura: Gianni Amelio, Sandro Petraglia, Stefano Rulli; fotografia: Tonino Nardi, Renato Tafuri; musiche: Franco Piersanti; montaggio: Simona Paggi; interpreti: Enrico Lo Verso, Valentina Scalici, Giuseppe Ieracitano, Florence Darel, Marina Golovine, Fabio Alessandrini.

 

Ingresso libero fino esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità.