Omaggio a John Ford

Cinema Massimo, 7-14 settembre 2026

“Mi è sempre piaciuto fare film; sono stati tutta la mia vita. Mi piace la gente che ho attorno, gli attori, le attrici, i tecnici, gli elettricisti, e mi piace essere sul set, indipendentemente dalla storia che sto girando. L’unica cosa che riconosco di aver sempre avuto è occhio per la composizione; non so da dove mi viene, ma è tutto quello che ho. Da bambino, credevo che sarei diventato un artista. Ma dopo non ho mai pensato a quello che faccio in termini di arte. Per me, il mio è sempre stato un lavoro – che ho amato immensamente – e questo è tutto”.
Dieci film del regista che più di tutti ha influenzato il cinema moderno. Dal ‘39 (anno di Alba di gloria e Ombre rosse) al ’62 (L’uomo che uccise Liberty Valance) John Ford ha composto uno degli affreschi narrativi più importanti e complessi della cultura e della società americana.

 

In programma:

 

Alba di gloria (Young Mr. Lincoln) (Usa 1939, 100’, DCP, b/n, vo. sott. it.)

Sguardo sulla giovinezza di Abraham Lincoln (Henry Fonda), promettente avvocato alle prese con il suo primo caso importante: la difesa di due giovani accusati di omicidio. La carriera politica è assente e solo evocata tra le righe, perché l’intento è scavare in profondità in una personalità geniale ed eccentrica, nel suo enorme senso della giustizia. Le lunghe sequenze in aula di tribunale sono pagine di grande cinema.

Lunedì 7, ore 16:00 - Sabato 12, h. ore 16:00

 

L’uomo che uccise Liberty Valance (The Man Who Shot Liberty Valance) (Usa 1962, 123’, Hd, b/n., v.o. sott. it.)

Il senatore Ransom Stoddard (James Stewart) torna nella remota Shinbone per l’ultimo saluto all’amico Tom Doniphon (John Wayne). Qui rievoca, davanti a un gruppo di giornalisti, il suo passato di giovane avvocato idealista e la lotta insieme a Tom contro il violento fuorilegge Liberty Valance (Lee Marvin). “This is the West, Sir. When the legend becomes fact, print the legend». Nel motto del cronista, che sa di non poter scrivere la verità prosaica sulla morte del bandito, si racchiude il senso dell’ultimo grande capolavoro di John Ford, della sua intera poetica e della cultura americana.

Lunedì 7, ore 18:00

 

Furore (The Grapes of Wrath) (Usa 1940, 128’, HD, b/n, v.o. sott. it.)

Oklahoma, anni Trenta. Uscito di prigione, Tom Joad (Henry Fonda) raggiunge la famiglia, sfrattata dalla propria terra e in partenza per la California. Al termine del lungo viaggio, il sogno di una vita migliore s’infrange contro una misera realtà fatta di sfruttamento e ingiustizie sociali, che spingerà Tom a lottare per i diritti dei lavoratori. Tratto dal romanzo omonimo di John Steinbeck, sceneggiato da Nunnally Johnson e fotografato da Gregg Toland.

Lunedì 7, ore 20:30 - Mercoledì 9, ore 16:00

 

La via del tabacco (Tobacco Road) (Usa 1941, 84’, DCP? b/n., v.o. sott. it.)

Lungo la “Tobacco Road”, in Georgia, sorge la fattoria dei Lester. Resa poverissima dalla crisi del ’29, la famiglia, guidata dall’anziano Jeeter, si barcamena allegramente tra fame, figli affetti da tare mentali e la minaccia di sfratto da parte della banca che ha rilevato la loro terra. Un anno dopo Furore, John Ford e Nunnally Johnson tornano a raccontare l’America miserabile della Grande Depressione, costruendo una sorta di contraltare umoristico del precedente film.

Martedì 8, ore 16:00 - Giovedì 10, ore 21:00

 

Ombre rosse (Stagecoach) (Usa 1939, 95’, HD, b/n, v.o. sott. it.)

Far West, 1884. Su una diligenza viaggiano una prostituta, un medico ubriacone, una donna incinta, un avventuriero (John Carradine), un mite rappresentante di liquori, un banchiere disonesto, lo sceriffo e il conducente. Si unisce il ricercato Ringo Kid (John Wayne), ma il convoglio dovrà affrontare l’attacco degli Apache.

Martedì 8, ore 18:30 - Domenica 13, ore 21:00

 

Com’era verde la mia valle (How Green Was My Valley) (Usa 1941, 121’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)

Galles, fine Ottocento. Prima di lasciare per sempre il villaggio minerario in cui è cresciuto, Huw Morgan (Roddy McDowall) rievoca la sua infanzia e ricorda come disoccupazione, migrazioni forzate, rovesci del destino e pregiudizi hanno distrutto irreparabilmente la felicità della sua famiglia. Oscar per il miglior film, la regia, l’attore non protagonista (Donald Crisp), la fotografia (Arthur C. Miller) e la scenografia (Richard Day, Nathan Juran, Thomas Little).

Martedì 8, ore 20:30 - Venerdì 11, ore 18:00

 

Soldati a cavallo (Horse Soldiers) (Usa 1959, 119’, HD, col., v.o. sott. it.)

Durante la Guerra civile americana, una pattuglia nordista è incaricata di addentrarsi in territorio nemico per sabotarne le linee. Nasce un conflitto tra il colonnello Marlowe (John Wayne) e l’ufficiale medico, il maggiore Kendall (William Holden), inasprito dalla presenza della prigioniera sudista Hannah (Constance Towers). Nessuna retorica militaresca, ma la consapevolezza che guerra, specie se fratricida, è un gioco sporco dove non c’è traccia di eroismo.

Giovedì 10, ore 15:30 - Lunedì 14, ore 18:00

 

Le ali delle aquile (The Wings of Eagles) (Usa 1957, 110’, 35mm, col., v.o. sott. it.)

Frank “Spig” Wead (John Wayne) è uno spericolato pilota della Marina che concilia a fatica le sue prodezze e il ménage familiare con la moglie Min (Maureen O’Hara). Un banale incidente domestico rischia di costargli l’uso delle gambe: l’uomo ritroverà la gioia di vivere facendo lo scrittore, per poi tornare in prima linea, come stratega, nella Seconda guerra mondiale.

Venerdì 11, ore 16:00 - Sabato 12, ore 20:30

 

Il traditore (The Informer) (Usa 1935, 90’, DCP, b/n, v.o. sott. it.)

Dublino, 1916. Il rivoluzionario Gypo Nolan vende all’esercito inglese l’amico Frankie: con il denaro ottenuto potrà finalmente partire per l’America con Katie. Ma Gypo non ha fatto i conti con il rimorso che lo tormenterà inesorabilmente. Oscar a regia, attore protagonista, sceneggiatura originale, colonna sonora.

Venerdì 11, ore 20:45 - Lunedì 14, ore 16:00

 

Un uomo tranquillo (A Quiet Man) (Usa 1952, 129’, HD, col., v.o. sott. it.)

Il pugile Sean Thornton (John Wayne), in crisi per aver accidentalmente ucciso un avversario sul ring, torna nella natìa Innisfree, in Irlanda. Qui si innamora della volitiva Mary Kate (Maureen O’Hara), ma deve fare i conti con il fratello di lei (Victor McLaglen). Una dichiarazione d’amore. Un omaggio all’Irlanda, al suo paesaggio, alle sue bizzarre usanze arcaiche, al suo spirito genuino e riconciliato. Oscar alla regia e alla fotografia.

Domenica 13, ore 16:00 - Lunedì 14, ore 20:30