Fondazione Maria Adriana Prolo

Il Museo Nazionale del Cinema è un ente senza fini di lucro che, a partire dal 1992, diviene Fondazione con lo scopo di promuovere attività di studio, ricerca e documentazione in materia di cinema, fotografia e immagine.
Concorrono alla Fondazione i fondatori e soci sostenitori, sia i soggetti che sono intervenuti nell'atto costitutivo della Fondazione sia quelli che, anche successivamente, hanno contribuito in maniera determinante alla costituzione del patrimonio della Fondazione.
Il Museo, che opera secondo le norme del diritto privato,  annovera tra i soci fondatori Città di Torino,  Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT,  Associazione Museo Nazionale del Cinema e GTT.

 

Comitato di gestione
Laura Milani (Presidente), Annapaola Venezia (Vicepresidente), Paolo Del Brocco, Gaetano Renda, Giorgia Valle.

Revisori dei conti
Luca Asvisio (Presidente), Francesco Ruggieri, Margherita Spaini.

Soci Fondatori
Regione Piemonte, Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Compagnia di  San PaoloFondazione CRT, Associazione Museo Nazionale del Cinema, GTT

 

Cronologia

1941
Maria Adriana Prolo dà inizio alla sua collezione.

1953
Il Museo diventa membro della Fédération Internationale des Archives du Film (F.I.A.F.).

1958
Il Museo apre al pubblico nella sede di Palazzo Chiablese.

1960
È inaugurata la Biblioteca del Museo intitolata al giornalista Mario Gromo, socio-fondatore e presidente del Museo.

1965
Il Museo è riconosciuto dai Ministeri della Pubblica Istruzione e degli Interni come Museo Nazionale del Cinema

1985
Il Museo è chiuso al pubblico per problemi di sicurezza.

1986
La Biblioteca del Museo è riaperta nel complesso monumentale di San Pietro in Vincoli.

1989
È inaugurato il Cinema Massimo, multisala del Museo.

1991
Il 20 febbraio muore Maria Adriana Prolo.

1992
Nasce la Fondazione M.A. Prolo - Museo Nazionale del Cinema con il sostegno della Regione Piemonte, del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Cassa di Risparmio di Torino e dell’Associazione del Museo Nazionale del Cinema.

2000
Il 20 luglio il Museo Nazionale del Cinema riapre al pubblico nella nuova sede della Mole Antonelliana.

2001
È inaugurata la Galleria dei Manifesti.
È ristrutturata la multisala del Cinema Massimo.

2003
Sono rinnovati gli spazi del piano accoglienza: la caffetteria, il bookshop e la biglietteria.

2004
È allestita l’area espositiva Cinema e Televisione (chiusa nel 2013 per ampliare lo spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee).

2006
In occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, il Museo viene parzialmente riallestito.

2007
È inaugurata l’area tattile La Mole Antonelliana al piano accoglienza del Museo.
È allestito lo spazio espositivo dedicato a Marco Ferreri.
Il Cinema Massimo diventa digitale.

2008
È inaugurata la nuova sede della Bibliomediateca Mario Gromo in via Matilde Serao.

2009
Il piano dedicato all’Archeologia del Cinema ospita la nuova area espositiva L’ ottica e i segreti della visione.

2010
È installato lo Stark Interactive Wall (un espositore digitale interattivo) ne La Galleria dei Manifesti. Al piano de La Macchina del Cinema è allestita una zona interattiva dedicata agli effetti speciali.

2011
È restaurata la cupola della Mole Antonelliana.

2012
L’ area espositiva La produzione è rinnovata e dedicata a Goffredo Lombardo e alla Titanus.
Al piano accoglienza un Jukebox offre al pubblico oltre 3000 colonne sonore digitalizzate dal Museo.

2013
Sono inaugurate la cappella dedicata al 3D (in sostituzione di quella del Big Bang) e la nuova aula didattica Paideia.
L’ area espositiva I costumi è riallestita e dedicata al film Gangs of New York.
È inaugurato il nuovo percorso di visita Salita della Cupola ed è presentato il progetto sulle Nuove Tecnologie.

2014
È presentato al pubblico il nuovo allestimento del piano dedicato all’Archeologia del Cinema.
Si rinnova la caffetteria che ospita anche alcuni apparecchi della collezione tecnologica.

2015
È allestita una nuova vetrina dedicata a Mario Celso, vincitore del premio Oscar al merito tecnico-scientifico per l’invenzione del raddrizzatore.