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38.000 monografie e oltre 100.000 fascicoli di riviste fanno della Biblioteca del Museo del Cinema un punto di riferimento per lo studio della storia del cinema, del precinema, e della fotografia. Le collezioni della Biblioteca spaziano dai testi divulgativi a quelli più specialistici, e permettono quindi l’approfondimento di tutti gli aspetti della storia dei linguaggi audiovisivi: la tecnica, gli autori, i divi, i generi di Hollywood, i capolavori ma anche i film meno noti.
La Biblioteca è stata istituita nel 1960 e il suo patrimonio è costantemente aggiornato con l’acquisizione delle più recenti novità bibliografiche, sia italiane che internazionali. La crescita delle raccolte è garantita anche da importanti donazioni offerte da studiosi e collezionisti.
Il catalogo della biblioteca è consultabile on line.

Archeologia del cinema
La Biblioteca possiede un consistente e prezioso fondo di libri dedicati all’archeologia del cinema, ossia a quel complesso di studi, esperimenti e spettacoli che posero le basi per la nascita della Settima Arte. Si tratta di una raccolta quasi unica in Italia: tra i titoli conservati figurano alcuni rari volumi pubblicati tra il XVI e il XVIII secolo, tra cui importanti testi di ottica e libri che descrivono il funzionamento di macchine della visione come la camera oscura, la lanterna magica o il Mondo Niovo.

Cinema
Sono presenti saggi storici e critici, analisi testuali, romanzi che hanno ispirato film, biografie di registi e attori, sceneggiature, filmografie e bibliografie, manuali tecnici, album fotografici, dizionari ed enciclopedie, atti di convegni, tesi di laurea, spartiti musicali, fumetti, pressbook, riviste italiane e straniere di ogni epoca e genere, cataloghi di mostre e festival ecc. Pur documentando la storia del cinema nella sua interezza, la Biblioteca cura in particolare, per tradizione o in conseguenza di donazioni, alcune specializzazioni: da segnalare per esempio il fondo Ingmar Bergman (il cui nucleo d’origine è costituito dalla donazione Sergio Sablich) o la ricca collezione su Rodolfo Valentino.

Fotografia
La Biblioteca dispone di una ricca documentazione che illustra le origini e lo sviluppo storico della fotografia, sia in Italia che all’estero, con numerosi manuali d’epoca che spiegano l’arte della posa o i processi di sviluppo e stampa.
Significativa è la raccolta dedicata alla fotografia piemontese, che conserva tra i molti materiali le riviste “La Fotografia Artistica” e “Luci ed ombre”, punti di riferimento per critici e appassionati che contribuirono alla diffusione della fotografia italiana pittorialista.
Non mancano inoltre gli eleganti volumi illustrati che documentano l’attività dei grandi fotografi del Novecento, così come i periodici di fotografia, che spaziano dalle origini fino ai recenti sviluppi del digitale.

Fondo Mario Gromo
Il primo nucleo di libri della Biblioteca fu costituito dalla collezione privata di Mario Gromo, noto critico della “Stampa” e co-fondatore del Museo. La Biblioteca conserva anche gli articoli e le recensioni pubblicati da Gromo nel corso della sua lunga attività di critico.

Riviste del cinema muto italiano
La Biblioteca conserva un consistente fondo di riviste del cinema muto italiano, il più importante in Italia dopo quello della Biblioteca Nazionale di Firenze: dalle grandi testate corporative (“La Vita Cinematografica”, “La Cinematografia Italiana ed Estera” ecc.), alle riviste d’arte (“Apollon”, “L’arte muta”, “In penombra”), ai periodici popolari (“Al cinemà”, “Cinema Star”, “Cine Sorriso Illustrato” ecc.). Il fondo conta circa 80.000 pagine ed è interamente consultabile on-line collegandosi al link Riviste e monografie del cinema muto italiano. Il fondo è anche consultabile sul sito della Teca Digitale Piemontese.

Cineromanzi
I cineromanzi rappresentano una parte importante nella storia dell’editoria popolare, ingiustamente dimenticato nei decenni: sono un incrocio bizzarro tra il cinema, la fotografia e le letture di massa. La Biblioteca possiede un fondo di oltre 4.000 fascicoli di cineromanzi, unico in Italia. La collezione si estende dai film “raccontati” degli anni Venti ai cinefotoromanzi erotici dei primi anni Settanta.
In dettaglio
Vedi anche
Contatti
Bibliomediateca "Mario Gromo"
Tel. +39 011 8138 599
Fax +39 011 8138 595
bibliomediateca@museocinema.it

Antonella Angelini
Tel. +39 011 8138 591
Fax +39 011 8138 595
angelini@museocinema.it







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Soci fondatori
Regione Piemonte Provincia Torino Citta di Torino San Paolo CRT GTT museo cinema
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