TJF - John Zorn e Duke Ellington

Cinema Massimo - 26 > 28 aprile 2024

Il Museo Nazionale del Cinema è lieto di tornare a collaborare con il TJF, una delle manifestazioni musicali più importanti del nostro Paese, riannodando i fili che legano il cinema e la musica jazz. Da sempre il Museo è interessato al rapporto tra cinema e musica, che ha indagato in molteplici occasioni e da punti di vista differenti. In questo senso, la partnership con il TJF è non soltanto stimolante, ma evidentemente indispensabile.

Dal 2010 al 2022 Mathieu Amalric ha filmato da solo il musicista newyorkese John Zorn, realizzando tre documentari del sassofonista, compositore e indefinibile esploratore, intraprendendo con lui un viaggio musicale senza fine. In attesa di vedere Zorn IV già annunciato, proponiamo i primi tre film, nei quali Amalric utilizza sguardi volutamente diversi, con l’ampia costellazione di musicisti, amicizie, lavoro ed energie sonore, che ha attraversato un arco di tempo di dodici anni, instaurando una collaborazione che ha confermato lo straordinario talento di Amalric dietro la macchina da presa.
Ma la collaborazione tra il Museo del Cinema e il TJF si insinua ancora di più nel ricco programma di concerti, partecipando dell’omaggio a Duke Ellington con la proiezione di tre film, U112 – Assalto al Queen Mary di Jack Donohue (in cui la musica composta da Duke Ellington fu terminata da Van Cleave e Frank Comstock, per consentire a Ellington di partire per una lunga tournée), Paris Blues di Martin Ritt, per cui Ellington ha ricevuto una nomination all’Oscar per la migliore colonna sonora di un film musicale. Il terzo appuntamento è dedicato all’incontro straordinario tra Franco Maresco e Steve Lacy che suona i brani del Duca. Una prima assoluta del film Steve e il Duca, coprodotto per l’occasione da Cinico Cinema, Torino Jazz Festival e Museo Nazionale del Cinema.

 

Mathiew Amalric
Zorn I
(Francia 2016, 54’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Il primo dei tre film che l’attore e regista francese Mathieu Amalric ha dedicato a John Zorn è simile nella sua costruzione ad uno spartito musicale, raccogliendo frammenti filmati in anni e luoghi diversi. Non c’è niente di pianificato, tutto tenuto insieme dalla passione gioiosa di John Zorn.

Ven 26, h. 20.30

 

Franco Maresco in collaborazione con Germano Maccioni
Steve e il Duca
(Italia 2024, 40’, DCP, col.)

Nel 1999, in occasione del centenario della nascita di Ellington, Franco Maresco commissionò a Steve Lacy l’esecuzione di dieci brani del Duca, che vennero registrati e filmati a Palermo. Oggi, a vent’anni dalla morte di Lacy e a cinquanta da quella di Ellington, quel materiale inedito riemerge dall’archivio del grande regista siciliano e diventa un documentario che il TJF presenta in prima assoluta.

Sab 27, h. 11.00 – Al termine incontro con Franco Maresco e Germano Maccioni

 

Jack Donohue
U112 – Assalto al Queen Mary (Assault on a Queen)
(Usa 1966, 107’, col., v.o. sott. it.)

Un gruppo di marinai e una ragazza individuano in fondo al mare un sommergibile tedesco affondato durante la guerra. Lo recuperano e lo rimettono in sesto per assalire la Queen Mary e rapinare i passeggeri. Ma i tempi della pirateria sono finiti. Con Frank Sinatra, Virna Lisi, Anthony Franciosa.

Sab 27, h. 16.00

 

Martin Ritt
Paris Blues
(Usa 1961, 106’, HD, col., v.o. sott. it.)

Due musicisti jazz americani, trasferitisi a Parigi in cerca di successo, incontrano due splendide connazionali in viaggio di piacere, di cui si innamorano follemente, cercando di mettere ordine nelle loro vite, fino ad allora dissolute e caotiche. Con Sidney Poitier, Paul Newman, Louis Armstrong, Serge Reggiani, Joanne Woodward.

Sab 27, h. 18.15

 

Mathiew Amalric
Zorn II
(Francia 2018, 59’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Il più intimo dei tre episodi in cui, alle immagini, si inseriscono testi e parole chiave scritte dallo stesso musicista. Camera a mano e immagini dense di emozione ne racconta lo spirito creativo. Per tutta la durata del film si ha l’impressione di assistere ad un rituale magico, con ampi riferimenti alle radici ebraiche della musica di Zorn.

Sab 27, h. 20.30 – Al termine incontro con Mathieu Amalric

 

Mathiew Amalric
Zorn III
(Francia 2022, 78’, DCP, col., v.o. sott. it.)

Amalric si concentra sulle prove di un’unica opera, Jumalattaret, e nella relazione (anche epistolare) tra Zorn e la soprano Barbara Hannigan, stella mondiale della musica contemporanea. Un focus sul complicatissimo processo espressivo nel quale emerge la visione di Zorn: abbandonare l’idea di un’esecuzione perfetta per raggiungere un livello più profondo e umano.

Domenica 28 aprile, h. 10.30 - Al termine incontro con Mathieu Amalric