Doppio appuntamento con Mario Martone in occasione dell’uscita nelle sale di "Capri – Revolution". Presentazione del libro al Circolo dei Lettori e proiezione del film al cinema Massimo

Cinema Massimo – 21 dicembre 2018, ore 21.00 – Sala Uno

Dopo il fortunato passaggio alla 75ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, arriva nelle sale, a partire dal 20 dicembre 2018, il film Capri - Revolution con la regia di Mario Martone. Un film che, per stessa ammissione del regista, sembra l’ideale conclusione di una trilogia iniziata con Noi credevamo, proseguita poi con Il giovane favoloso.

 

Venerdì 21 dicembre 2018, alle ore 18:00, al Circolo dei lettori, Mario Martone presenta la sceneggiatura del film, pubblicata da La nave di Teseo e scritta insieme a Ippolita di Majo, storica dell’arte e sceneggiatrice. Interviene Grazia Paganelli del Museo Nazionale del Cinema. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. L’appuntamento è organizzato da Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Fondazione Circolo dei lettori e Museo Nazionale del Cinema.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Lo stesso giorno, alle ore 21:00, è prevista nella programmazione del Museo Nazionale del Cinema al Cinema Massimo (via Verdi, 18) la proiezione del film Capri-Revolution. Al termine si terrà un incontro con il regista Mario Martone.

Ingresso 7.50/5.00 euro.

 

Capri-Revolution è l’ultimo capitolo della trilogia che Mario Martone ha dedicato ai ribelli. Siamo nel 1914, l'Italia sta per entrare in guerra. Una comune di giovani nordeuropei ha trovato sull'isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell'arte. Ma l'isola ha una sua propria e forte identità, che si incarna in una ragazza, una capraia il cui nome è Lucia (Marianna Fontana). Il film narra l'incontro tra Lucia, la comune guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e il giovane medico del paese (Antonio Folletto). E narra di un'isola unica al mondo, la montagna dolomitica precipitata nelle acque del Mediterraneo che all'inizio del Novecento ha attratto come un magnete chiunque sentisse la spinta dell'utopia e coltivasse ideali di libertà, come i russi che, esuli a Capri, si preparavano alla rivoluzione.