EVENTO SPECIALE – Spettacolo "Investigation for an experimental tale" di Aion project. Studio sonoro sul film muto Aelita regina di Marte

Museo Nazionale del Cinema – 30 settembre, ore 17.00 – Aula del Tempio, Mole Antonelliana

Domenica 30 settembre, alle ore 17.00, nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana l’ensemble Aion project (Alyona Afonichkina, violino, Stefano Somalvico, steel & woods, Paolo Pozzi, realtime electron ics, Anna Nezhnaja, costume designer) propone lo spettacolo Проект Аэлита - Investigation for an experimental tale a cura di Stefano Somalvico.

Lo spettacolo è parte fondamentale del Festival del Cinema Russo a Torino che si realizza nei giorni di sabato 29 e domenica 30 settembre al Cinema Massimo. La performance rientra nell’ambito della mostra Sounframes. Cinema e musica in mostra.

Ingresso con biglietto del Museo Nazionale del Cinema.

 

Lo studio sonoro si basa sul film muto Aelita regina di Marte (URSS 1924), primo colossal fantascientifico di epoca sovietica. Il film verrà destrutturato e ricostruito in modo che le immagini diventino una delle “voci” capaci di dialogare ed ispirare in tempo reale la performance degli artisti. Adattamento di un popolare romanzo di fantascienza, il film di Yakov Protazanov è considerato una delle principali opere dell’avanguardia sovietica. Il regista trasforma il viaggio verso Marte in un sogno - motivo prediletto degli esuli russi - collocandolo nella cornice di un melodramma classico in stile prerivoluzionario.

 

Le memorabili sequenze marziane si devono a due importanti artisti dell’avanguardia, lo scenografo Isaak Rabinovich, e la costumista Aleksandra Ekster. La parte terrestre è firmata da Viktor Simov, realista romantico ricordato oggi per la sua collaborazione con il Teatro dell’Arte di Mosca (tra l’altro nelle prime produzioni del Gabbiano, di Zio Vania e di Tre sorelle). Tutti i costumi vennero realizzati negli atelier di Nadezhda Lamanova e Tamara Amirova, le uniche grandi stiliste della Russia zarista che decisero di rimanere in patria dopo la rivoluzione e divennero in tal modo le più importanti couturier sovietiche.

 

In Aelita il dualismo dell’azione narrativa (reale-onirico/terrestre-marziano/melodramma-fantascienza) è tanto funzionale, quanto lo stare in equilibrio tra antico e sperimentale, detto e non detto, lo è per la drammaturgia compositiva (estemporanea) ed esecutiva in Aion. Strumenti propri di altre epoche e culture dialogano con l’elettronica e le immagini in movimento.

 

L’opera di Anna Nezhnaja diventa strumento musicale, materializzando le immagini e rendendole plastiche. Aion prenderà il suono del materiale con cui è stato concepito il costume e ne farà una trama ritmico-armonica in un dialogo tra immagini, musica e sostanza.