30 Settembre 2026

IL MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA ALLE GIORNATE DEL CINEMA MUTO DI PORDENONE

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Due nuovi restauri e due rare copie in nitrato per la 45ª edizione del festival

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino partecipa alla 45ª edizione de Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, in programma dal 3 al 10 ottobre 2026, con quattro preziose testimonianze del proprio patrimonio: due nuovi restauri digitali e due rare copie d’archivio in nitrato, tutte presentate con accompagnamento musicale dal vivo.

I due restauri fanno parte della seconda edizione del programma dedicato a Italia Almirante Manzini, indimenticabile Sofonisba di Cabiria, che riporta sul grande schermo opere a lungo scomparse. La sezione è curata da Gabriele Perrone, Paolo Tosini e Marco Grifo.

 

Lunedì 5 ottobre alle ore 21:00 sarà proiettato L’Arzigogolo di Mario Almirante (1924, 88’), restaurato dal Museo Nazionale del Cinema con Cineteca del Friuli e Cinemateca Brasileira. Il film segnò il congedo di Italia Almirante Manzini dal cinema prima della lunga tournée teatrale che la portò sui palcoscenici italiani e sudamericani.

 

Sabato 10 ottobre alle ore 16:30 sarà invece la volta di La Grande Passione di Mario Almirante (1922, 78’), restaurato dal Museo in collaborazione con Filmoteca UNAM e Cineteca del Friuli. Prodotto dalla FERT di Enrico Fiori, fu l’ultimo film realizzato dai cugini Almirante per la casa di produzione torinese.

 

Alle due opere si affiancano due rare copie in nitrato provenienti dal nucleo più antico della Cineteca del Museo. 

Venerdì 9 ottobre alle ore 18:00, nella sezione Lazio, sarà presentato il frammento Festa al Teatro delle Acque nei Giardini di Villa Torlonia a Frascati, preziosa testimonianza amatoriale degli anni Dieci del Novecento.

Sabato 10 ottobre alle ore 14.:00, per la sezione Sine Nomine, dedicata ai film ancora non identificati, sarà proiettato Donna che balla. Restaurato digitalmente nel 2011, il frammento restituisce una suggestiva danza giocata sui movimenti rotatori della figura e sul contrasto fra lo sfondo scuro, l’abito bianco di voile e la colorazione rosa applicata al corpo della ballerina. 

 

La partecipazione alle Giornate del Cinema Muto conferma l’impegno del Museo Nazionale del Cinema nella conservazione, nel restauro e nella valorizzazione del patrimonio cinematografico, riportando sul grande schermo opere rare e testimonianze altrimenti destinate a rimanere invisibili.

 

 

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