Cinema Massimo-MNC
Eventi
News

"Il lago incantato" di Max Chicco

2024

Cinema Massimo - Domenica 14 gennaio 2024, ore 20.30

Immagine film "Il Lago incantato" di Max Chicco

Un film realizzato grazie al bando “Piano nazionale di educazione all’immagine per le scuole promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito” in collaborazione con il Liceo Classico e Musicale Cavour di Torino. In sala sarà presente il regista Max Chicco, il co-autore Gigi Colasanto, Davide Piazzolla (Direttore della fotografia), il musicista Claudio Vernetti e il cast artistico: Sofia Elia, Simone Zanetti, Patrizia Pozzi, Roberto Pitta e Mauro Stante, con la partecipazione degli studenti e studentesse del Liceo Classico e Musicale Cavour di Torino.  Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Max Chicco
Il Lago incantato
(Italia 2024, 80’, HD, col.)

L’amiantifera di Balangero, il mostro. È in questo contesto che Eleonora, una ragazza di diciassette anni, energica e curiosa e con una grande passione per il videomaking, troverà casualmente un misterioso filmato ritraente sua madre Simona da giovane e la sconvolgente presenza di uno spaventoso mostro nella cava. Questo la spingerà a voler realizzare un film per dimostrare la veridicità della leggenda del “mostro della cava”. Accompagnata dall’amico Leo si avventurerà tra i boschi circondanti la cava, area ormai inaccessibile da trent’anni a causa dei lavori di bonifica al territorio. Proprio per l’azienda che si occupa della bonifica, lavorano il padre di Eleonora, Bartolomeo, e un guardiano, Bepin. I primi tentativi di ripresa non vanno a buon fine portando Eleonora a essere scoperta e a scontrarsi con sua madre Simona per aver scavato impropriamente e irrispettosamente nel suo passato. Eleonora, non comprendendo la reazione di sua madre, tornerà a indagare scoprendo un amore passato e doloroso, spezzato dalla morte. Questa scoperta, la scarsa convinzione nel proseguire con la vecchia idea e nuovi aneddoti riguardanti il trauma storico, sociale ed economico patiti dal territorio e dalle generazioni precedenti a causa dell’amianto presente nella cava, soprastante il paese, porteranno Eleonora a cambiare rotta e reinventare completamente il progetto fino a ottenere un grande successo.