PAZZA IDEA. Oltre il '68: icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni
Un avvincente racconto degli anni Settanta e Ottanta visti attraverso l'obiettivo del fotografo Angelo Frontoni
Il Museo Nazionale del Cinema presenta la mostra fotografica PAZZA IDEA. Oltre il ’68: icone pop nelle fotografie di Angelo Frontoni, un avvincente racconto degli anni Settanta e Ottanta visti attraverso l’obiettivo del fotografo Angelo Frontoni, che, con eleganza e ironia, ha saputo cogliere e catturare lo spirito e le contraddizioni di quegli anni.
Angelo Frontoni, con il suo inconfondibile gusto barocco, sempre ai limiti dell’eccesso, ha ritratto star del cinema, della TV e della moda. Nei suoi scatti, pubblicati su riviste e testate nazionali e internazionali, la seduzione si fonde con l’ironia del suo sguardo, provocazione e dolcezza convivono in un equilibrio sorprendente, e oggi queste immagini ci raccontano la storia dello spettacolo di un’epoca e, soprattutto, i desideri e le fantasie di una generazione.
Il percorso espositivo parte dall’Aula del Tempio, dove il visitatore viene accolto da 3 schermi giganti in tripolina posizionati a 18 metri di altezza intorno all’ascensore panoramico: qui prendono vita alcuni dei ritratti in mostra che sembrano fluttuare sulla cupola della Mole , in dialogo con i grandi schermi che contemporaneamente propongono un montaggio di film con protagonisti gli artisti ritratti.
Lungo la Rampa Elicoidale, 200 fotografie ritraggono 62 artisti nazionali e internazionali e accompagnano i visitatori in un viaggio per immagini attraverso due decenni di grande trasformazione sociale e politica, ben raccontati e interpretati dai protagonisti di quegli anni, attori, cantanti e modelle. Da Jane Fonda a Brigitte Bardot, da Jane Birkin a Claudia Cardinale, da Fabio Testi a Ringo Starr, da Elsa Martinelli a Marisa Mell, da Ilona Staller a Moana Pozzi, da Edwige Fenech alle sorelle Kessler, da Loredana Berté a Ornella Vanoni e Raffaella Carrà, per poi finire - o incominciare - con Patty Pravo.
La mostra è raccontata attraverso pannelli che prendono ispirazione dalle canzoni di quegli anni. La musica, il rock e il pop nelle sue più varie declinazioni, sono infatti una componente essenziale del lavoro di Frontoni e diversi motivi musicali emergono quasi naturalmente dalle sue fotografie. Per sottolineare questo aspetto la mostra è accompagnata da una playlist di musica internazionale scaricabile da Spotify, con brani selezionati che accompagnano il visitatore e contribuiscono a un’immersione totale nel mondo di quegli anni.
All’esterno, sulla cancellata storica della Mole Antonelliana, trovano posto 4 pannelli a specchio, a disposizione dei passanti per scattarsi dei selfie con alcuni dei personaggi in mostracoinvolgono il visitatore in questo gioco di rimandi, dove realtà e spettacolo si incontrano in un luogo senza tempo.
La mostra - in programma alla Mole Antonelliana dal 20 settembre 2025 al 9 marzo 2026 - è a cura di Carlo Chatrian con Roberta Basano ed Elena Boux.
Dal 23 al 29 settembre il Cinema Massimo propone la rassegna L’importante è non farsi notare, idealmente ispirata alla mostra, con 4 film in programma: Indovina chi viene a cena? di Stanley Kramer, Barbarella di Roger Vadim, Uno sull’altra di Lucio Fulci e Je t’aime moi non plus di Serge Gainsbourg. Un percorso a cavallo tra cinema, televisione, musica, varietà e moda alla ricerca di quelle tracce colorate, esuberanti, leggere fino all’incoscienza, che testimoniano un cambio radicale nella società e nel modo di rappresentarsi.
La Videoroom, ospitata in una chapelle dell’Aula del Tempio, in dialogo con la mostra propone una selezione di spot pubblicitari provenienti da CSC - Archivio Nazionale Cinema Impresa. Realizzati tra la fine degli anni ‘60 e gli anni ‘80, raccontano un breve viaggio tra gli oggetti iconici di una generazione.
Autodidatta, Angelo Frontoni (1929-2002) esordisce nel 1957 con un servizio su Gina Lollobrigida e da quel momento il suo obiettivo non smette di rivolgersi ai protagonisti del cinema e dello spettacolo, accarezzati dal suo sguardo, gentile e preciso. Con uno stile barocco e insieme diretto, capace di fondere lo spirito della Swinging London con un tocco tipicamente italiano, le sue immagini trovano spazio su testate come Stern, Paris Match, Sunday Times, Photo e persino Playboy americano. Non semplici ritratti, ma veri e propri racconti visivi che hanno contribuito a segnare un’epoca.
L’Archivio Angelo Frontoni è composto da oltre 546.000 immagini acquisite nel 2004 dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e dalla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Un’acquisizione di grande importanza, un patrimonio che custodisce non solo la memoria del cinema e del costume, ma il ritratto di un’epoca.
Angelo Frontoni (1929-2002)
The Angelo Frontoni Archive consists of over 546,000 images acquired in 2004 by the Museo Nazionale del Cinema in Turin and the Cineteca Nazionale – Centro Sperimentale di Cinematografia in Rome. This major acquisition represents an invaluable heritage, preserving not only the memory of cinema and popular culture, but also the portrait of an entire era.
Informazioni generali
| Lunedì | 9.00 - 19.00 |
| Martedì | chiuso |
| Mercoledì | 9.00 - 19.00 |
| Giovedì | 9.00 - 19.00 |
| Venerdì | 9.00 - 19.00 |
| Sabato | 9.00 - 19.00 |
| Domenica | 9.00 - 19.00 |