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Lunedì 26 Ottobre 2026

Fitzcarraldo: una sceneggiatura speciale per un film speciale

La copia della sceneggiatura di Fitzcarraldo acquisita dal Museo Nazionale del Cinema rivela il coinvolgimento della rockstar Mick Jagger nella prima versione del capolavoro di Werner Herzog 

Tra i documenti più importanti per raccontare la storia del cinema, le sceneggiature permettono di ricostruire la genesi dei film e di seguirne le trasformazioni. 

È il caso della sceneggiatura originale di Fitzcarraldo di Werner Herzog, un documento dattiloscritto in inglese di 113 pagine che testimonia la prima versione del progetto e permette di osservare da vicino il processo creativo di uno dei film più celebri e complessi della storia del cinema, segnato da una lavorazione lunga e travagliata.

Il film racconta l’impresa di Brian Sweeney Fitzgerald, detto Fitzcarraldo, un visionario appassionato di opera che sogna di costruire un grande teatro lirico nel cuore della foresta amazzonica. Per riuscirci, deve tentare un’impresa apparentemente impossibile.

Il documento presenta caratteristiche particolari: non segue la consueta distinzione grafica tra descrizione delle scene e dialoghi e racconta una fase ancora di lavorazione del progetto. Il protagonista Fitzcarraldo era infatti inizialmente scisso in due personaggi distinti, interpretati dall’attore Jason Robards e da un sorprendente co-protagonista: il cantante Mick Jagger. Quest’ultimo aveva girato già molte scene del film ma – dati gli enormi ritardi accumulati dalla produzione a causa di incidenti e tensioni e poi per la grave malattia che aveva colpito Robards – fu costretto ad abbandonare le riprese per partire in tour con i Rolling Stones. Il suo personaggio venne quindi totalmente eliminato dalla versione finale del film, rigirato da zero con Klaus Kinski protagonista al posto di Robards.

Tra questa sceneggiatura e la lavorazione del film finale trascorse quindi un lungo periodo: le prime riprese con Jason Robards e Mick Jagger erano iniziate nella remota Amazzonia nel 1979, ma si conclusero con Klaus Kinski solo nel 1981. Il film, presentato al Festival di Cannes nel 1982, valse a Herzog il premio per la miglior regia.

La sceneggiatura conservata presso l’Archivio Storico del Museo Nazionale del Cinema è stata acquisita dal regista Maurizio Sciarra. Attraverso una lettera allegata, Sciarra stesso racconta come è entrato in possesso del copione: la sua amica Gloria Fava, truccatrice che avrebbe partecipato alle riprese del film occupandosi di Claudia Cardinale, gli chiese di tradurlo dall’inglese all’italiano. La scritta sulla copertina, “To Rachel from Werner Herzog”, fa ipotizzare che la copia fosse originariamente destinata a Rachel Griffiths, script supervisor del film.

Conservata per anni come un prezioso cimelio, la sceneggiatura è stata acquisita dal Museo Nazionale del Cinema con l’intento di preservare la memoria della prima versione – mai portata a termine – di un film fondamentale per la storia del cinema. Questo documento permette di osservare come un’idea possa trasformarsi nel corso del tempo: prima ancora del film uscito in sala, queste 113 pagine raccontano l’incredibile e avventurosa storia delle riprese di Fitzcarraldo.

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